Victim of fate – Helloween 1987 (Kai Hansen)

Versione del 2003 eseguita dai Gamma Ray – Live Barcellona (Skeletons in the closet)

I was born in the rotten part of the town
The biggest trap I had seen
Wherever you’ll go and wherever you’ll get to
Evil is around
My mother’s a bitch my father’s a killer
Gettin’ paid for a murder
Fightin’ and strugglin’ the whole day
The only way to survive
Wanted from law but they’ll never catch me
I’d much rather die in this bloody war
Chorus – Fly high touch the sky
Never know the reason why it ends
Victim of fate
I had to kill people to save my own life
I don’t wanna get to hell
I started at the bottom
I’m heading for the top
I’ll never return I’ll never go back
To the Goddamn part of the town
Headhunters won’t get me ‘cause I’m not stupid
But this ain’t the life I dreamt of
Wanted from law but they’ll never catch me
I’d much rather die in this bloody war
Chorus
What now lonly man who’s standig
In the shadow of the streets
You’re left alone with no helpin’ hand beside you
You hide from the daylight livin in darkness
You got no friends you can trust nobody
Except for yourself
The only shade that’s beside you
Is the shade of Lucifer
Laughing with a satanic smile
And his friend death sharpens his sickle
You don’t wanna die do you ? But you will
You will burn in hell
Chorus
Fly high, touch the sky, you will die !

Regole del mio tavolo – Draw power (carte coperte)

Regolamento del mio tavolo – draw poker all’italiana

Si usa un mazzo con trentadue carte (A, K, Q, J, 10, 9, 8, 7) per quattro giocatori. Per cinque giocatori verranno aggiunti i 6 (trentasei carte). Per sei giocatori verranno aggiunti i 5 e i 4 (quarantaquattro carte). Per sette giocatori verranno aggiunti i 3 e i 2 (cinquantadue carte). È possibile proporre regole alternative a quelle ufficiali per risolvere i casi particolari che si possono verificare durante il normale svolgimento della partita o anticipatamente al pagamento del piatto per variare il gioco. La decisione sarà messa ai voti. Si gioca con un mazzo di carte francesi comprendenti carte dall’asso al re per ognuno dei quattro colori (quadri, picche, fiori, cuori) e senza i jolly. L’ordine di valore delle carte, da quella minore a quella maggiore, è : 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, J, Q, K, A. Le combinazioni vengono valutate prima in base alla categoria, e poi in base al valore delle carte. Per dirimere casi di assoluta parità si adopera la regola “Come Quando Fuori Piove” (Cuori, Quadri, Fiori, Picche). Secondo questa regola fra due carte di egual valore è superiore quella di cuori rispetto a quadri, fiori e picche, di quadri rispetto a fiori e picche e di fiori rispetto a picche.

Le combinazioni possibili in ordine di valore crescente sono:
Carta Singola – È superiore chi fra le proprie carte ha quella di valore maggiore; in caso di parità, è superiore chi ha come seconda carta quella di valore maggiore e così di seguito.
Coppia – Due carte dello stesso valore (Es.: (A-A) oppure (10-10); in caso di pari valore delle coppie conta la sequenza delle carte residue. In caso tutte le carte della sequenza siano di pari valore, conta il seme della carta più alta della sequenza stessa.
Doppia Coppia – Due coppie (Es.: (A-A)+(9-9) oppure (J-J)+(10-10); nel primo caso sarà dichiarata una doppia all’Asso, nel secondo una doppia ai Jack; È superiore il giocatore che ha la coppia di valore maggiore, in caso di pari valore di questa vale la seconda coppia, poi il valore della quinta carta.
Tris – Tre carte dello stesso valore (Es.: AAA, JJJ, 777).
Scala – Sequenza di carte in ordine di valore (Es: 7,8,9,10,J oppure 10,J,Q,K,A), anche se appartenenti a diversi semi; fra due scale è superiore quella che comprende la carta di valore più alto, e in caso di ulteriore parità si ricorre al seme della carta più alta rispettando l’ordine CQFP. L’Asso può aprire la scala se posto prima della carta di valore più basso tra quelle del mazzo (ad esempio A,7,8,9,10); ugualmente può chiudere la scala ponendolo dopo la carta di valore maggiore (ad esempio 10,J,Q,K,A). Nel primo caso la scala sarà definita “minima”, nel secondo “massima”; le scale che non comprendono l’asso sono definite “medie”.
Full – Combinazione di un tris e una coppia (Es.: AAA,88 oppure 999,KK), fra due o più full è superiore quello che comprende il tris di maggior valore (Es:. JJJ,77 batte 999,AA).
Colore – Cinque carte dello stesso seme, non in scala. Fra due colori è superiore quello con la sequenza più alta. Si noti che quando si gioca in sette giocatori il colore vale meno del full. Ciò perché, essendo utilizzato un mazzo completo di 52 carte, la probabilità di ottenere colore è più alta di quella di ottenere full.
Poker – Quattro carte dello stesso valore (Es.: 9999J oppure QQQQ8).
Scala Reale – Scala con cinque carte dello stesso seme. In questo tavolo, i fortunati giocatori che nella stessa mano realizzeranno scala reale divideranno il piatto in parti eguali.

Prima che le carte vengano servite il mazziere versa una somma nel piatto: tale somma è comunemente chiamata invito. Una possibile variante è che tutti i giocatori debbano corrispondere l’invito per partecipare al colpo. A questo punto il mazziere mischia il mazzo di carte che verrà tagliato dal giocatore alla sua destra e distribuisce, in senso orario, cinque carte (una alla volta) per ognuno dei partecipanti. Una volta distribuite le carte, il primo giocatore alla sinistra del mazziere può aprire il gioco o passare al giocatore successivo. Qualsiasi giocatore – comunque – può aprire solo se in possesso almeno di una coppia vestita (coppia di figure o di assi) o di un punto superiore o di quattro quinti di scala reale bilaterale. Se nessuno dei giocatori apre, il mazziere del colpo seguente (di regola il giocatore alla sinistra del mazziere precedente) può versare un nuovo invito, e l’apertura minima sale a due Q o quattro quinti di scala reale bilaterale. Se anche in questo colpo nessuno dei giocatori la procedura si ripete, e da questo colpo in avanti l’apertura minima sale a due K o quattro quinti di scala reale bilaterale (cosiddetta “apertura ai K e assi”), finché il piatto non verrà assegnato. Se l’apertore, vinto il colpo, risulta sprovvisto della combinazione minima necessaria per aprire, non può ritirare la vincita: tutti i giocatori
ritirano le proprie messe. Se invece è stato un altro giocatore a vincere il colpo, ed è impossibilitato a convalidare l’apertura – perché sprovvisto della combinazione minima necessaria, o perché in sede di apertura aveva passato – tale giocatore si aggiudica la vincita, ma l’apertore dovrà rifondere il piatto iniziale. Il giocatore che decide di aprire mette nel piatto un importo non superiore al piatto stesso. In caso di apertura con puntata minima (l’importo è preconvenuto dai giocatori: talvolta è pari all’invito, talaltra è del tutto nominale) l’apertore dichiara “chip” (un solo gettone); in caso di puntata equivalente al piatto, l’apertore dichiara “piatto” o semplicemente “apro”. Avvenuta l’apertura, i giocatori seguenti possono decidere – uno alla volta, in senso orario, rispettando l’ordine di gioco – di passare (abbandonando il colpo), di vedere (adeguarsi cioè alla puntata dell’apertore) o di rilanciare (aumentando ancora il valore del piatto al massimo fino al doppio). Il rilancio va fatto con chiarezza e immediatezza, senza esitare; chi esita perde il diritto al rilancio e può soltanto decidere di vedere o passare. Nell’eventualità che un giocatore abbia effettuato il rilancio, tutti i partecipanti dovranno decidere se adeguarsi o meno integrando la giocata. Solo quando tutti i giocatori avranno visto o passato si potrà passare alla fase del cambio di carte, detta accomodo: ogni ulteriore rilancio riaprirà il giro di puntate. Se dopo questa fase resta in gioco un solo partecipante, questi vince il piatto; in caso contrario si passa alla fase di accomodo. Apertura al Buio: è possibile anche aprire senza
possedere una coppia vestita o un punto superiore: si tratta dell’apertura al buio. Quest’apertura può essere effettuata soltanto prima della distribuzione delle carte, soltanto nei colpi con apertura ai J e soltanto dal giocatore alla sinistra del mazziere, che verserà nel piatto una somma pari al doppio di quanto già presente nel piatto stesso. Gli altri giocatori hanno invece diritto a vedere le proprie carte, e dopo averne preso visione potranno decidere se vedere o passare, senza possibilità di rilancio: se tutti gli altri giocatori passano, il buiante si aggiudica il piatto. Se almeno uno di loro vede l’apertura al buio (accettando così la puntata del buiante) il buiante ha invece facoltà di rilanciare: a questo punto gli altri giocatori potranno controrilanciare a loro volta. Dopo il cambio delle carte il buiante ha diritto a parlare per ultimo: questo significa che il primo a parlare sarà il giocatore alla sua sinistra nel giro. Se viene dichiarata un’apertura al buio, il giocatore alla sinistra del buiante – prima di ricevere le carte – può annunciare il controbuio, versando nel piatto una ammontare doppio rispetto al buio. In questo caso si approprierà dei vantaggi che sarebbero spettati al buiante; tuttavia, se il buiante decide di adeguarsi al controbuio (versando subito la differenza, prima di ricevere le carte) conserva il diritto al rilancio sull’apertura alla pari del controbuiante. In questo tavolo è ammesso il contro-controbuio: sempre prima di ricevere le carte, il giocatore alla sinistra del controbuiante può versare nel piatto un ammontare doppio rispetto al controbuio e divenire così contro-controbuiante. Il controbuiante può adeguarsi al contro-controbuio e conservare il diritto al rilancio sull’apertura; il buiante invece può adeguarsi se e solo se il controbuiante avrà fatto lo stesso. Dato che nel poker il mazziere non deve mai parlare per primo, per l’apertura al buio sono necessari almeno tre giocatori, per il controbuio quattro e per il contro-controbuio cinque. Ogni giocatore può quindi cambiare da una a cinque delle sue carte o dichiararsi servito: mantenere, cioè, le sue cinque carte originarie. Il giocatore che ha aperto deve conservare presso di sé l’eventuale scarto necessario a dimostrare la validità della sua apertura. Il giocatore che scarta l’apertura o parte di essa deve annunciarlo al momento del cambio, e il suo scarto non sarà mischiato con gli altri in caso di esaurimento del mazzetto. Ultimati i cambi di carte il giocatore che ha aperto può effettuare una nuova puntata o cedere la parola al giocatore successivo. Dopo una qualsiasi puntata il giocatore seguente può vedere, rilanciare o passare. Se tutti i giocatori passano e rimane in gioco solo il giocatore che ha effettuato il primo rilancio, questi si aggiudica il piatto; se tutti i giocatori (a partire da quello che ha eseguito l’apertura) passano senza mai eseguire neanche un rilancio allora anche l’ultimo giocatore del giro è costretto a lasciare e le puntate messe nel piatto vanno ad arricchire la mano successiva; se rimangono in gioco almeno due giocatori, si addiverrà invece a un confronto tra le rispettive mani, e vincerà il giocatore che avrà mostrato il punto più alto.

Un’alenu ‘e sole – Tazenda

Sa vida cheret sa manu
Pro caminare in sas andalas
Deo isettende beranu
Pro rier a arvures e fruas
Ma tue…una nue…
Mi fur’ un’alenu ‘e sole

Deo fingo ei canto rie-rie
Ma un’infinida nostalgia
Est occulta in fund’ a mie
Abbatichende s’allegria
Asie…che nie…
Lizera in su coro dolet

Beni chi ses gradessida
Luche in sa vida
Cherzo intender presentzia
De custa forza
Beni a mie magica dansa
De mare e de sacralidade
Beni a mie chin abbaldansa
Tue bentu de felicidade
Intr’ a mie… a mie…
Sighende un’alenu ‘e sole

Misterios ‘e sos sentimentos
Carignos ei meda amore
Desvelos ‘e sos pentimentos
Sa frea ‘e su venidore
Intr’ a mie… a mie…
Sighende un’alenu ‘e sole

Beni chi ses gradessida
Luche in sa vida
Commo cherimus presentzia
De custa forza
Beni a nois magica dansa
De mare e de sacralidade
Intr’ a nois… a nois…
Sighende un’alenu ‘e sole

Beni chi ses gradessida
Luche in sa vida
Cherzo intender presentzia
De custa forza
Intr’ a mie… a mie…
Sighende un’alenu ‘e sole